Bangkok non è solo una città, non è solo una capitale. Bangkok è una esperienza da vivere!

Bangkok è vita, frenesia, attività, movimento, battiti, sapori, sensazioni, suoni, visioni!

Bangkok ti mette in moto tutti e cinque i sensi, immediatamente e come solo l’Asia sa fare.

L’ho sentito da subito, appena uscita dall’aeroporto internazionale di Suvarnabhumi.
Lo shock è stato immediato: l’afa e l’umidità tipicamente asiatiche ti si attaccano alla pelle e non ti lasciano più.

Gli odori sono forti e penetranti, l’aria pesante, i colori vivi e le luci sempre accese; perché questa città è in continuo movimento: Bangkok non dorme mai!

Bangkok Koh San Road cables
Khao San Road, Bangkok

Riconosci il sud est asiatico per gli infiniti, meravigliosi dettagli che scopri in giro per la città.

Per me Bangkok sono i lunghissimi fili della corrente neri (probabilmente anneriti dallo smog) scoperti e aggrovigliati tra loro, ma anche le punte eleganti dei templi e l’oro sfarzoso che li decora; i fiori e le ghirlande profumate fatte a mano nelle bancarelle e appese dappertutto: anche nei taxi!

Il cuore pulsante di Bangkok, dove riesci a percepire l’anima di questa città, lo trovi tra le bancarelle e nel loro street food: è un’apoteosi di colori vivi e odori intensi!

E poi a Bangkok ci sono i tuk tuk, i pittoreschi taxi a tre ruote ultra decorati che trovi ad ogni angolo; ma anche i normali taxi dai colori sgargianti che contrastano il grigio del cemento e del cielo della città.

Bangkok è caotica ed elegante allo stesso tempo: moderna per i suoi altissimi grattacieli ma antica per le sue strutture fatiscenti.

L’imponente Torre dell’Hotel Lebua ripropone il lusso e l’eleganza delle attuali metropoli, ma non si può dire lo stesso dei topi che mi sono passati davanti ai piedi, per strada, come se fossero anch’essi indiscussi abitanti della città!

Quando incontri l’Asia per la prima volta, arrivando a Bangkok, vieni rapito da talmente tante emozioni, diverse tra loro, che è difficile distinguerle e scegliere le più forti.

Il primo impatto con questa città, devo ammettere, non è stato rose e fiori, tantomeno un colpo di fulmine per me! Ho sentito da subito un forte attrito, e non capivo il perché.

Poi mi è risultato chiaro: quando ho capito che dovevo essere io ad adattarmi a Bangkok e a rispettarla per ciò che è, e non il contrario, solo allora ho sentito questa città meno spigolosa, meno difficile. Quasi comoda.

Quando usciamo dalla nostra comfort zone e ci apriamo al nuovo, i difetti di un posto si trasformano in peculiarità ed iniziano ad essere apprezzati quasi quanto i pregi.

Il viaggiare è un arte e solo se riesci a vivere l’esperienza della scoperta di un luogo ne ritorni arricchito.

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Wat Pho, Bangkok

Appena ho iniziato ad accettare Bangkok, la sua durezza, a viverla per ciò che è, ho capito che, anche se non rientra tra le mie città preferite, è sicuramente un posto che ha lasciato un segno in me.

Mi ha permesso di fare i conti con dei limiti che non pensavo nemmeno di avere, ha smussanto i miei spigoli.

Bangkok è un incontro che, se sai coglierlo, può cambiarti.

Inaspettatamente grazie, Bangkok!

Istruzioni per l’uso

Mezzi di trasporto

Girare a Bangkok vuol dire girare in tuk tuk oltre che in taxi.

I tailandesi sono abituati a flussi di turisti per cui tendono sempre di guadagnare il più possibile e aumentare, se non raddoppiare i prezzi quando hanno a che fare con occidentali.

Consiglio:  Contratta sempre e non accettare mai il primo prezzo che ti viene proposto per un servizio.

Cosa e dove mangiare thai

Il cibo a Bangkok ha 3 vantaggi:

  • è variegato
  • lo si trova ovunque
  • si può mangiare davvero con pochi spiccioli

Consiglio: Mangia per strada! Lo street food è la migliore soluzione, sempre.
Io ho pranzato al mercato Tha Tian Market che porta al fiume Chao Praya, vicino ai templi.

Mercato di Tha Tian
Mercato di Tha Tian

Se vai in Tailandia non puoi non mangiare i due piatti principali: la Pad Thai e il Green Curry.

La migliore Pad Thai della città, la preparano da Thip Samai.

Il cibo viene preparato in pochi minuti in grandi padelle sul ciglio della strada e consumato all’interno del ristorantino  insieme a tanti abitanti del posto. Ti consiglio anche la spremuta di arance fresche: deliziosa.

La migliore Pad Thai di Bangkok da Thip Samai
La migliore Pad Thai di Bangkok da Thip Samai

Dove dormire?

Prima di decidere dove alloggiare credo che tu debba chiederti che esperienza di Bangkok vuoi fare.

A Bangkok si trova di tutto, dalla topaia a pochi spicci al lusso del Lebua e a differenza delle metropoli occidentali, una scelta o un’altra influenza l’intero modo di vivere e anche percepire la città.

Io ho scelto di avere un’esperienza più “veritiera” alloggiando nel quartiere Ban Phan Thom vicino Khaosan Road.
Una zona in cui, oltre a muoverti comodamente a piedi giorno e notte, puoi vivere le bellissime stradine e scoprire le persone locali, genuine, che non si preoccupano di fare una buona impressione al viaggiatore, né di stravolgere il proprio stile di vita e standard per accogliere stranieri.

Io ho alloggiato in due luoghi diversi a Bangkok.
Il primo alloggio Blue House by the Chang ve lo sconsiglio perché, nonostante fosse ben tenuto e recensito, mancava di acqua calda per lavarsi.
Questo è un esempio di come gli standard thai sono ben diversi da quelli del resto del mondo!  

Il secondo alloggio, poco più distante ma sempre nella stessa zona, si chiama Swana Bangkok Hotel e offre un soggiorno sicuramente più comodo a € 23 a notte (matrimoniale).

Regole da rispettare nei luoghi sacri

  • Indossare gonne/pantaloni lunghi fino alle caviglie e maglie a manica corta o giacche che coprono le spalle (sciarpe e foulard non sono accettati).
    I tailandesi sono molto fiscali su questo tema: se non vesti in modo adeguato, le guardie ti invitano ad andare all’ufficio all’ingresso del tempio e affittare pantaloni lunghi e camicie maniche corte (lasciando un deposito).
  • Togliersi le scarpe prima di entrare: è segno di rispetto ed equivale a lasciare fuori tutte le impurità del mondo esterno ma è anche una necessità di igiene per i buddisti che toccano il pavimento con le mani e la testa durante la preghiera.
  • È vietato baciarsi o abbracciarsi all’interno del tempio: nella cultura Thai le manifestazioni di affetto sono fortemente disapprovate.
  • È vietato toccare o fotografare le statue del Buddha nei luoghi di preghiera: queste sono considerate sacre e tutelate in nome della religione.
  • Quando ti siedi per partecipare alla preghiera incrocia le gambe in posizione di meditazione o portale dietro, su un lato. È vietato distendere le gambe, puntare i piedi in direzione di Buddha o di altre persone in quanto i piedi sono considerati la parte più sporca e meno nobile dell’uomo. Eviterai di offendere i fedeli e di essere rimproverato.
  • I monaci buddisti sono un mondo delicato. Camminano quasi sempre in gruppo per recarsi a pregare o si appartano tra di loro.

Alcuni di loro ti ricordano che sono umani anche loro scorgendoli con in mano l’iPhone o macchine fotografiche!
Nonostante questa dimensione molto “umana” e simile alla nostra cultura non bisogna dimenticare che il culto impone loro, e chi vi sta intorno, regole molto restrittive: i monaci non possono parlare, toccare né essere toccati da una donna, non é possibile guardarli dritti negli occhi né avvicinarsi troppo a loro.