Hoi An è senza dubbio la mia città preferita del Vietnam, la città dove il tempo sembra essersi fermato.

E’ una cittadina conservata splendidamente nel tempo e considerata patrimonio dell’Unesco.

Hoi An è la città dalle due facce.

Di giorno appare tranquilla: un borgo dove poter passeggiare a piedi o gironzolare in bici, assaporando la bellezza dei vicoli e gli edifici della città antica.

Di questa città è stato lo scorrere del tempo a colpirmi a primo impatto: un tempo lento che scandisce le attività della vita quotidiana.
Una vita semplice, fatta di gesti ripetuti con il ritmo e la sicurezza di chi li compie senza pensarci e che non è mai distratto nemmeno dallo sguardo dei turisti o della gente circostante.

Passeggiando, incuriosita e con lo sguardo attento, ho incontrato commercianti cucire stoffe colorate dentro le loro piccole sartorie; artisti locali dipingere nelle loro botteghe; il barbiere del paese pulire le orecchie con strani aggeggi ad un uomo anziano seduto nel suo negozio privo di porte e finestre; venditrici tagliare la frutta per strada; signore lavorare i noodles a mano e altre sistemare i banconi del mercato.

Sono rimasta incantata da questa vita povera e ricca allo stesso tempo: povera di artifici ma ricca della preziosità del tempo e non della frenesia del fare.

Mercato del pesce Hoi An
Mercato del pesce Hoi An
Mercato nelle strade di Hoi An
Mercato nelle strade di Hoi An
Bottega del barbiere a Hoi An
Bottega del barbiere a Hoi An

Sono arrivata in bici dal mio alloggio al cuore di Hoi An impiegando solo pochi minuti.

Ho adorato andare in giro in bici per le stradine ma poi ho sentito l’esigenza di lasciarla lì per strada legata ad un albero e proseguire a piedi, più lentamente, al ritmo che sentivo mi stesse chiedendo la città.

Prima di attraversare il ponte che collega la città nuova al borgo antico, proprio all’interno del ponte ho comprato un biglietto complessivo di 120.000 dong – circa €5 – con il quale e’ possibile visitare 5 templi a scelta tra quelli presenti nella cittadina e assistere a un breve spettacolo di danza vietnamita.

Non occorre tanto tempo per visitare i vari luoghi di culto all’interno del borgo ma è davvero piacevole trascorrere un’intera giornata senza fretta, tra l’atmosfera tipica vietnamita e la forte contaminazione cinese.

A Hoi An è facile rubare attimi di vita alla gente locale, entrando nelle loro case (con il biglietto si può entrare anche in alcune abitazioni private!) e assaporando il loro modo di vivere e lavorare.

Casa privata di una famiglia vietnamita
Casa privata di una famiglia vietnamita

Ma il souvenir che mi porto dentro di questo luogo é sicuramente il ricordo del tempo che scorre lentamente tra i negozietti di lanterne colorate fatte a mano (divenute un simbolo della città) e i localini dove mangiare pesce alla brace o il classico Phò.

Una cosa che mi ha molto meravigliato é quanto il tessile sia una grande risorsa per il Vietnam e in particolare in questo luogo.
E’ bello addentrarsi nei numerosi negozi-sartorie e perdersi alla scoperta della moda Vietnamita (molto occidentalizzata ed elegante) confrontando le varie stoffe.

Sono rimasta affascinata anche dalle molte botteghe di artigiani che lavorano il legno e dagli artisti locali che dipingono scene di vita quotidiana e profili di donne del Vietnam.

Frenare la voglia di acquistare tutto è stato davvero difficile!

Bottega di lanterne fatte a mano
Bottega di lanterne fatte a mano

La strada principale della città antica ha inizio dal ponte cinese ed è la parallela a quella che costeggia il fiume dove risiede il mercato.

La via principale è il posto ideale per un break: puoi bere un delizioso thè o assaggiare un ottimo frullato fresco, godendoti lo spettacolo del mondo che scorre indisturbato davanti ai tuoi occhi.

Vi consiglio un posticino piccolo ma davvero grazioso dove bere deliziosi frullati (in foto).
Non ricordo il nome ma è facile riconoscerlo sulla strada! Nel caso voleste tornare in contatto con la realtà è anche uno dei pochi luoghi dove potete trovare il wi-fi.

Bar dei frullati
Bar dei frullati

All’interno dell’Hoi An Handicraft Workshop ho assistito ad uno spettacolo di un gruppo teatrale che rappresenta in modo leggero e goliardico i balli e canti tipici vietnamiti.

Lo spettacolo di danza si svolge due volte al giorno, una prima di pranzo e una nel primo pomeriggio (l’orario esatto ve lo comunicheranno all’acquisto del biglietto cumulativo all’ingresso).

Vi consiglio di andare un po’ prima dell’inizio se volete trovare un posto a sedere.
Si tratta sicuramente di un’attrattiva turistica ma è anche un’occasione per vedere lo stile degli antichi abiti vietnamiti.

Ma tutto questo è solo una faccia di Hoi An.
L’altra si presenta la sera, di colpo, quando questa cittadina si trasforma e si colora di luci, si popola di gente e si veste di una atmosfera incantevole.

Ponte cinese d'ingresso città antica
Ponte cinese d’ingresso città antica

Nonostante di giorno sia meravigliosa, il profilo migliore di questa città è senza dubbio quello serale quando Hoi An cambia volto, diventa magica e ti travolge.

Le lanterne colorate delle strade e dei ristoranti si accendono, il ponte di ingresso alla città cambia colore e tonalità con cadenza regolare riuscendo a farti imbambolare.

Vie di Hoi An di sera
Vie di Hoi An di sera

Ho perso il conto di quanti bambini e donne anziane, visibilmente logorate dal tempo ma con gli occhi ancora giovani, mi si sono avvicinati porgendo delle lanterne di carta colorata in cambio di 1 dollaro, invitandomi ad esprimere un desiderio e a lasciarle andare nel fiume.

Ho seguito l’invito!
Una vecchia signora dagli occhi giovani mi ha aiutato a scendere con un bastone la mia lanterna nel fiume e, scambiandoci dei sorrisi, mi ha spronata a lasciarla andare via.

E’ così che ogni sera il fiume si riempie, piano piano, di lanterne.

Nonostante il buio, le donne nelle loro piccole imbarcazioni di legno ti invitano a fare un giro sul fiume insieme a loro e alle luci che si allontanano.

Hoi An è magia.

Fiume delle lanterne
Fiume delle lanterne

E’ una sublime ed inspiegabile sensazione quella che mi ha lasciata dentro questo città.
Ha rallentato lo scorrere del tempo e mi portata indietro in un’epoca passata, lasciandomi una accesa e leggera emozione che galleggia ancora dentro, come quelle lucenti lanterne sul fiume.

Istruzioni per l’uso

Hoi An non va solo visitata ma é una città che va vissuta e per questo vi consiglio di dedicargli un giorno intero, da mattina presto a tarda sera.

Io vi consiglio di prendere una sistemazione vicino alla città antica per muovermi comodamente in bici.

Io ho alloggiato comodamente al Tigon Hoi An Homestay: dopo aver fatto colazione con la solita omelette, ho preso in prestito da loro una bici e, passando davanti ad una graziosa villa in stile cinese, in pochi minuti sono arrivata al cuore del vecchio quartiere.