Mi perdoni Dante per il paragone che mi è saltato subito alla mente, ma l’esperienza di questa paradisiaca isola cambogiana mi ha riportato alla mente quella del poeta che, per trovare la luce e la serenità del paradiso, ha dovuto prima attraversare numerose peripezie.

E così è stato un pò anche per me prima di essere traghettata in questa meravigliosa isola dal mare celestiale e dalla spiaggia bianco puro.

Mi ero documentata a lungo prima di scegliere su quale isola cambogiana trascorrere qualche giorno per rifocillarmi dal serrato e ricco viaggio in Vietnam, quando mi sono imbattuta in Koh Rong Island.

Non è stato facile capire di che si trattasse. Si trovano pareri discordanti su questo posto: alcuni lo descrivono molto selvaggio, altri molto accogliente.

Solo mettendo piede sull’isola sono riuscita a capirne il perché… provo a spiegarti con ordine.

L’isola è diventata raggiungibile da solo circa 15 anni quindi, ancora e per fortuna, molto selvaggia e pura.

Ha una rigogliosa natura selvaggia e una piccola cascata all’interno della foresta, che rappresenta il cuore dell’isola.

L’isola ha idealmente due facce: una più animata e meno paradisiaca (Tui Beach), e un’altra più calma e silenziosa (Sok San Beach).
La prima è frequentata per lo più da backpackers per i prezzi molto bassi e per la maggiore presenza di bar e musica alta; la seconda è più di nicchia e meno tracciata.

Koh Rong non possiede aeroporti e non ha nessun tipo di strada percorribile se non qualche piccolo sentiero. Per questo motivo è difficile spostarsi sull’isola una volta raggiunta, ma non impossibile.

Per raggiungere l’isola ci sono barche specifiche per ogni spiaggia dell’isola o addirittura per ogni bungalow/resort quindi bisogna stare attenti a quale barca si prende perché se si arriva sulla spiaggia sbagliata poi si dovrà attraversare la giungla a piedi o pagare qualche guesthouse per farsi accompagnare privatamente su una spiaggia diversa.

Molo di Sok San Beach
Molo di Sok San Beach

La barca per il Sok San Beach Resort partiva dal porto di Sihanoukville che ho raggiunto dal centro con un tuk-tuk e, nonostante le informazioni dettagliate che mi sono state date dalla struttura che avevo prenotato sull’isola, ho fatto avanti e indietro per diversi moli cercando il mio Caronte che mi traghettasse a destinazione.

In ritardo e rischiando di perdere l’unica barca della giornata, ho trovato un generoso Virgilio sulla mia strada: un cambogiano in motorino che, vedendomi in difficoltà e capendo a stento ciò che gli stessi chiedendo, si è offerto volontario ad accompagnarmi al posto giusto con tanto di backpack sulle spalle!

Salita sulla barca, ormai rilassata insieme ad altre poche anime, ho iniziato a fantasticare sull’isola.

Un posto misterioso che sembrava promettere bene ma vi assicuro che, una volta arrivata, la realtà ha superato di gran lunga la fantasia.

Me ne sono resa conto avvicinandomi piano piano alla costa, intravedendo i colori e la purezza del luogo. Che emozione!

Mare limpido e celeste, sabbia bianca e sottile come la farina, pochi ombrelloni in paglia e un piccolo pontile di legno. Tutto avvolto da un sacro silenzio.

Sok San Beach - Koh Rong
Sok San Beach – Koh Rong
Spiaggia di Koh Rong
Spiaggia di Sok San Beach

La sera, complici le pochissime luci presenti sull’isola, ho avuto la fortuna di vedere il plancton brillare sulla riva.
Un fenomeno che credevo fosse accessibile solo agli esperti e, invece, qui è alla portata di qualsiasi occhio attento che rimane stupefatto.
E’ stato un indigeno a porgermi qualche prezioso granello luccicante tra le mani ed è a lui che ho regalato il mio sorriso migliore!

Non è facile spiegare l’emozione che ho provato dinanzi a un panorama così meraviglioso, eppure sono nata su un’isola e il mare l’ho sempre avuto dentro.
Ma quest’isola è stata un’emozione indescrivibile: non solo per bellezza che regala agli occhi ma per l’esperienza che offre e lascia dentro a chi la vive.

Koh Rong é l’isola paradisiaca e selvaggia che ho sempre sognato ma non avevo ancora trovato in giro per il mondo.

A Sok San Beach nemmeno l’animo più critico può trovare una pecca perché qui è tutto assolutamente perfetto!

Tramonto dal villaggio dei pescatori
Tramonto dal villaggio dei pescatori

Se hai la possibilità, ti consiglio di viverla prima che diventi un posto “commerciale” come tante altre isole asiatiche.
Oggi l’isola può considerarsi non affatto turistica a causa delle difficoltà per raggiungerla e delle poche informazioni che si trovano in giro.
D’altronde nemmeno Dante conosceva il percorso esatto per raggiungere il paradiso!

Istruzioni per l’uso

Come arrivare a Koh Rong?

Non avendo aeroporti, né collegamenti con la terra ferma, l’isola é raggiunbile solo da barche che salpano dal porto di Sihanoukville (fatto di tantissimi moli numerati) o dal Serendipity Pier un paio di volte al giorno.

Porto di Sihanoukville
Porto di Sihanoukville

Come capire qual è la barca?

Quando prenoti l’alloggio chiedi da quale molo e a che ora partirà la barca che ti accompagnerà al posto.

Per raggiungere la zona ovest dell’isola e nello specifico Sok San Beach Resort (dove io ho alloggiato, posto che assolutamente consiglio) ho preso la barca dal Port 65 alle ore 14:00 (45 minuti di tragitto), al costo di $20 a persona.

Per raggiungere Tui Beach, o la zona sud cara ai backpackers, puoi prendere la barca veloce da Sihanoukville – Beach Pier Serendipity al costo di $10.
Impiega 45 minuti per arrivare a destinazione.

In questo caso si può scegliere tra diversi orari: 8.30, 11.00, 15.00; per la tratta inversa da Koh Rong a Sihanoukville – Beach Pier Serendipity gli orari sono: 9.30, 12.00, 16.00.

Dove dormire a Koh Rong?

L’isola è molto selvaggia e non ci sono tanti posti dove poter alloggiare.

Koh Rong island è divisa in tre zone principali dove è possibile soggiornare.

A nord si trova un resort da mille e una notte e dalle cifre esorbitanti (circa €499 a notte).

La parte a sud è la preferita dai backpackers, è più economica ed accessibile a tutti; gli alloggi sono spartane palafitte (aperte in alcune parti del tetto per cui si dorme insieme alla fauna del luogo!).
Questa zona è quella più accesa di sera ma anche la più selvaggia.

Infine la parte ovest: un beato angolo di paradiso con poche strutture tra cui Sok San Beach Resort, assolutamente confortevole e perfetta per una esperienza sull’isola indimenticabile.
Accanto a questa struttura si trovano anche dei bungalow a prezzi economici, simili a quelli della parte sud e, a pochi passi da questi, il villaggetto dei pescatori autoctoni.

É a mio avviso il giusto compromesso tra sogno e realtà.

Io ho scelto questo posto perché ha saputo coniugare l’aspetto naturale e selvaggio dell’isola con i comfort. Ha i pregi di un villaggio turistico, ovvero l’attenzione e la cura al dettaglio, ma non i difetti come il turismo di massa.

Insomma un soggiorno da favola.

Amaca a Sok San beach
Amaca a Sok San beach

Dove mangiare a Koh Rong?

Non esiste altro che questi alloggi sull’isola o qualche punto di ristoro e, data la mancanza di strade, non è possibile muoversi da una parte all’altra senza l’ausilio di una barca (che va prenotata in anticipo chiedendo al personale della struttura che vi ospita) o di una bella camminata. L’ultima cosa che avrei desiderato dopo cena è una simpatica camminata nella giungla cambogiana..!

Il Sok San Beach resort proponeva ottimi piatti di cucina asiatica e continentale.
La colazione era molto ricca e compresa nel costo del pernotto. Qui il costo dei pasti non è sul range di prezzi asiatici ma piuttosto su quelli occidentali.

Sulla battigia di questa parte di isola si trovano anche una decina di ristorantini appartenenti al villaggio di pescatori o delle guesthouse. Io ne ho provati alcuni e non erano per niente male, con birre a $1.

Colazione a Sok Sah beach
Colazione a Sok Sah beach

Attività extra sull’isola

Io ho preferito godere dell’atmosfera rilassante dell’isola, ma per chi volesse è possibile svolgere alcune attività extra.

Noleggio barca o catamarano
Per circa $20 è possibile affittare un catamarano per un’ora, le barche costano poco meno.

Zip line
Nella foresta è presente l’ High Point Adventure Park ovvero una zip line lunga 120 metri e alta 24 metri che attraversa la foresta dall’alto.
I prezzi sono diversi a seconda della stagione: durante la bassa stagione (dal 18 aprile al 18 ottobre) il prezzo è di $25 a persona. Durante l’alta stagione (dal 19 ottobre al 17 aprile) il prezzo passa a $35 a persona.

Immersioni
É possibile fare immersioni e snorkeling (poche ore o mezza giornata) prenotabile presso la struttura di alloggio; il prezzo varia a seconda delle tue capacità ed esigenze.

Trekking
Si può esplorare la giungla di Koh Rong e l’incontaminata foresta pluviale fino alla cascata dell’isola. Il sentiero é tracciato ma dissestato. E’ un’attività che puoi fare gratis e autonomamente.

Ciclismo
É possibile noleggiare una bici e percorrere 30 km del sentiero sterrato facendo soste intermedie.

Pesca
Puoi noleggiare una barca per pescare con i pescatori autoctoni. Per il prezzo dell’attività devi trattare con loro.

Per ognuna di queste attività ti consiglio sempre di chiedere alla tua struttura di alloggio che ti spiegherà la modalità migliore rispetto al punto dell’isola in cui ti trovi.
Finora non c’è nessun operatore turistico professionale che si occupa di questi servizi, il che significa che la maggior parte delle escursioni sono notevolmente influenzate dalle idee di chi vuole svolgerle, così come i costi.

Ricordati di portare dei contanti con te perché non sono presenti macchinette del bancomat sull’isola!

Foresta pluviale di Koh Rong Island
Foresta pluviale di Koh Rong Island

CURIOSITÀ

Koh Rong è stata l’isola protagonista di diversi reality nel mondo, proprio per la sua bellezza e aspetto selvaggio.
Qui è stato girato Survivor Cambodia e il similare reality francese.
É facile capire come mai sia stata scelta come posto da sogno per set così speciali!