Oggi vi parlo del mio pezzetto di Roma.

Sono più di 10 anni che vivo a Roma, ho vissuto e lavorato in diverse zone, ho amici sparsi per la città e ho conosciuto e vissuto quasi ogni quartiere di questa immensa città molto diversa al suo interno.

Così come spesso accade in diverse parti del mondo che la parte est delle città sia quella più artistica e ricca di gente di diversa provenienza, anche a  Roma non fa eccezione.

La zona est di Roma è quella in cui ho scelto di vivere, sicuramente non la zona più rinomata e elegante della capitale, ma la più variopinta e attiva (e attivista) della città.

A pochi passi dalla Stazione Termini e si trova il Pigneto, è così che si chiama questa zona: un triangolo di strade dal fascino retrò tra via Prenestina e via Casilina.

Locali e stradine semplici ma animate e in continua evoluzione, brandelli di storia che convivono con la vita attuale della città.

I simboli della romanità di un tempo (come il famoso bar Necci dove soleva rifugiarsi abitualmente Pasolini per scrivere) e l’evoluzione della Roma di oggi (come piazza Pigneto piena di locali sempre svegli).

Bar Necci, Pigneto
Bar Necci, Pigneto
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Totò, Pigneto
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Murales al Pigneto
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Tutto ciò che puoi immaginare è reale, Pigneto
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Murales al Pigneto
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Strano essere al Pigneto

È un quartiere che ho visto crescere e trasformarsi negli anni, dai lavori per creare e riqualificare una piazza anonima nello stile e povera di vita fino alla alla nascita di attività nuove e di carattere.

Prima un baretto, poi un ristorantino, i tavolinetti per strada e piano piano la gente che passeggiava e il rumore delle persone che condividevano sempre più momenti di vita insieme.

“Sfacciato, impertinente e straordinariamente alla mano: è il ritratto di Pigneto, un dedalo di vie che attrae di continuo creativi, amanti del buon cibo, e fotografi alla ricerca di ispirazione. Nei locali, luce bassa e ottimo vino; per le strade, colorati murales che esprimono l’anima artistica del quartiere. Barbe lunghe, sigarette, chiacchiere sui massimi sistemi: Pigneto è vivace e un po’ trasandato come la fauna che lo popola.”

Questa è la descrizione del mio quartiere che ne fanno all’esterno e che affascina anche gli stranieri che qui possono cogliere una faccia diversa della città.

É facile da raggiungere dalla stazione Termini con bus (105, 50) o con un trenino (da Roma Laziali, fermata S. Elena).

Tranquillo di giorno con i suoi murales da scoprire ad ogni angolo e da perdersi per le stradine alla loro ricerca,  popolato e animato di notte dove bere una birra o mangiare qualcosa di buono.

Puoi trovare cibo da strada e locali di cucina ricercata (Primo al Pigneto), gustare un ottimo brunch la domenica e portare i bambini a giocare sulle giostrine (Rosti), stuzzicare cucina etnica di molte nazionalità (Tandoori, Kalapa), fare un break con cibo salutare e vegano (Vitaminas 24), assaggiare dolcetti in locali stravaganti (Le zoccolette) o bere e fare un aperitivo in pub e salotti in stile industriale (Scomodo Food&Music).

Kalapa, Greco
Kalapa, Greco
Primo al Pigneto
Primo al Pigneto
Scomodo
Scomodo
Tandoori, Indiano
Tandoori, Indiano
Rosti al Pigneto
Rosti al Pigneto
Le Zoccolette
Le Zoccolette

Il Pigneto è uno dei miei luoghi preferiti quando ho voglia di gironzolare a piedi senza il traffico della capitale, quando ho voglia di un’aria più estera o semplicemente di passare una piacevole serata in compagnia.

Altre foto puoi trovarle sulla mia pagina Facebook.