Viaggiare per me vuol dire fidarsi di se stessi e degli altri, delle proprie emozioni e della capacità di metterle in gioco nell’incontro con l’altro e il diverso da noi.

Viaggiare è vivere, imparare, aprirsi all’altro, condividere modi di pensare delle diverse culture.

Perché conoscere davvero un luogo vuol dire vivere come gli abitanti del posto, fare le cose comuni, mangiare come loro, immedesimarsi in loro, comprendere la loro cultura e guardare con i loro occhi.

Se viaggiare vuol dire fidarsi, fidarsi vuol dire esporsi e quindi “rischiare”, talvolta per arricchirsi talvolta rimanendo delusi.

Una piccola esperienza degna di nota: Un giorno in giro a Siem Reap

Stare in un posto più a lungo e prendersi il tempo di andare in giro ad osservare la vita senza fretta, vuol dire provare forti emozioni sia positive che negative.

Siem Reap é stata così per me.

Un posto ormai fortemente turistico dove, nonostante sia nettamente sud est asiatico, si respira aria di vita buona e di un’economia che gira anche meglio di posti a me familiari.

Siem Reap Angkor Wat Cambodia

Lo vedi subito che i cambogiani hanno una marcia in più, lo senti che sono un popolo aperto e solidale, molto sorridente e disponibile, più allegro e cordiale degli altri della stessa parte di Asia che mi è capitato di incontrare.

Qui ho avuto la sensazione di essere considerata da loro come una persona e non solo una turista e quindi denaro ambulante!

E’ una strana ma chiara sensazione che percepisci da piccoli gesti come un sorriso vero anche se rifiuti qualcosa che vogliono proporti o venderti, uno sguardo felice e non di diffidenza quando passi e scambi velocemente due parole di accoglienza e saluto.

Ma stare in mezzo alla gente vuol dire anche incontrare gente diversa che finge qualcosa che non è.

Sono una persona molto sensibile che lascia spazio alle emozioni, che usa la pancia quando sta in relazione con gli altri.
Quando sono in viaggio mi lascio andare ancora di più a quello che sento senza pensarci troppo.

A volte sei così presa dalle emozioni positive da pensare che sia tutto buono e lasciarti toccare il cuore senza difese.

E’ ciò che mi è capitato incontrando una ragazzina che sarebbe potuta essere una mia cugina.
Portava in braccio un neonato e, con le lacrime agli occhi, chiedeva “No money, I want only milk” (Non voglio soldi, solo latte) sicura che ognuno per pietà, per pigrizia o semplicemente per fretta le desse del denaro e non del latte. Lei continuava ad insistere e il bambino a piangere…

Non sono pigra, era un insolito momento di relax per me e non ho provato pietà ma empatia ed istinto di aiutarla; senza nemmeno pensarci, ho lasciato il bar dove mi stavo concedendo una partita di biliardo con il mio compagno e un bambino del luogo che si era unito a giocare con noi, sono andata di impulso sulla strada principale alla ricerca di un market che vendesse del latte, ho raggiunto di corsa lo scaffale per accorgermi di come all’improvviso fosse cambiato tutto.

Siem Reap Temples Angkor Wat

Quella ragazzina, che un momento prima aveva le lacrime agli occhi, un momento dopo sfacciata chiedeva soldi, insinuando che proprio “quel” latte non andava bene.
Io ingenuamente ad insistere a volerle comprare qualsiasi altro cibo e lei a svelare la rabbia, l’arroganza, l’irruenza e lasciare spazio agli insulti.

Una sensazione indescrivibile, come se mi avessero dato all’improvviso uno schiaffo proprio nel momento in cui avevo abbassato ogni difesa, dandomi incondizionatamente.

Compreso l’inganno sono tornata indietro con mille emozioni dentro, sentendo tanta rabbia e delusione.
L’ho ritrovata poi all’angolo della strada, con in mano tanti dollari, conversare con uomo adulto a cui consegnava il denaro…

Quante cose accadano e in quante incombi improvvisamente se non vai di corsa se, anziché fare un gesto quasi automatico come quello dell’elemosina, ti spingi più in là e ti fidi di più… può accadere anche di scoprire altro, di chi incontri e di te stesso, di essere delusi e portarsi dentro un forte senso di amarezza.

Viaggiare è anche questo: fare esperienza di ogni tipo, andare oltre la superficie ed imparare sempre un pò di più senza però mai generalizzare e lasciarsi atrofizzare da pregiudizi invalidanti per incontri futuri.